Nicoletta Zedda
Nicoletta Zedda è Ricercatrice a tempo determinato (RTD-A) in Ecologia (SSD BIOS-05/A) presso il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Prevenzione dell’Università degli Studi di Ferrara, dove nel 2020 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze Biomediche e Biotecnologiche. Antropologa biologica e molecolare, concentra la sua attività scientifica sul rapporto tra le popolazioni del passato e il loro ambiente, analizzando come le dinamiche ecologiche abbiano lasciato tracce riconoscibili nei resti umani.
La sua ricerca si focalizza sull’identificazione di segni di stress fisiologico e di fragilità negli individui antichi, attraverso lo studio di diversi indicatori scheletrici. Si occupa inoltre dell’analisi di patologie nel passato, incluse malattie infettive come la peste, con l’obiettivo di ricostruire i contesti ecologici e le dinamiche che ne hanno favorito la diffusione.
Specializzata nelle tecniche di archeogenomica, sviluppate anche grazie a periodi di ricerca all’estero, utilizza lo studio del DNA antico per ricostruire direttamente gli ecosistemi del passato, analizzando la composizione delle specie presenti, inclusi patogeni e microbioti.
Ha collaborato con numerosi gruppi di ricerca nazionali e internazionali e ha svolto periodi di studio e di ricerca presso le Università di Oslo (Norvegia) e Mainz (Germania). È autrice di diverse pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali peer-reviewed e partecipa regolarmente come relatrice a congressi nazionali e internazionali.
Nicoletta Zedda is a fixed-term Researcher in Ecology (SSD BIOS-05/A) at the Department of Environmental Sciences and Prevention at the University of Ferrara, where she obtained her PhD in Biomedical Sciences and Biotechnology in 2020. A biological and molecular anthropologist, she focuses her scientific activity on the relationship between past populations and their environment, analysing how ecological dynamics have left recognisable traces in human remains.
Her research focuses on identifying signs of physiological stress and frailty in ancient individuals through the study of various skeletal indicators. She also analyses past diseases, including infectious diseases such as the plague, with the aim of reconstructing the ecological contexts and dynamics that favoured their spread.
Specialising in archaeogenomics techniques, developed thanks to periods of research abroad, she uses the study of ancient DNA to directly reconstruct past ecosystems, analysing the composition of the species present, including pathogens and microbiota.
She has collaborated with numerous national and international research groups and has carried out periods of study and research at the Universities of Oslo (Norway) and Mainz (Germany). She is the author of several publications in international peer-reviewed scientific journals and regularly participates as a speaker at national and international conferences.